ALFANO

Supereroi
Laboratorio di Arte Contemporanea Inclusiva

via San Nicola

In collaborazione con Linvea Vernici, AIPD sezione di Catanzaro, Associazione Jonathan Liberi di Volare, Associazione Ottava Nota e Museo MARCh.

“Supereroi” è il laboratorio d’arte contemporanea inclusiva ideato e condotto da Roberto Alfano per la quarta edizione di Altrove Festival. Il focus del progetto è lo sviluppo di una nuova consapevolezza sulla propria autonomia, indipendenza per nulla scontata nel mondo della disabilità. La libertà d’espressione diviene uno strumento alternativo alla comunicazione verbale per i ragazzi con disabilità motorie ed intellettive che si sono trovati ad interagire con l’artista.

Al fine di raggiungere quest’obiettivo, Roberto li ha introdotti e seguiti nell’uso dei materiali e degli strumenti, mostrando loro le differenti direzioni che ogni attrezzo può tracciare. Poi li ha lasciati liberi di scaricare il loro istinto, permettendo loro di essere completamente svincolati da sovrastrutture culturali e rendendoli fautori di un processo creativo diretto e spontaneo. Un pennello, l’argilla, le mani, la pittura e il proprio corpo sono adesso giocattoli nuovi, capaci di aiutare i ragazzi ad essere completamente autonomi nella rappresentazione di se stessi.

Nel disegno è leggibile la stratificazione del lavoro di oltre 50 mani che per 10 ore hanno giocato liberamente con i colori e gli strumenti a loro disposizione: ogni gruppo di lavoro ha avuto a disposizione un’ampia gamma di colori a cui affidarsi e nessun soggetto da riproporre, i disegni sono stati effettuati con pennelli di ogni forma e genere o semplicemente con l’uso delle mani.

L’esperienza tattile diventa di centrale importanza soprattutto nella sezione del laboratorio dedicata alla manipolazione dell’argilla. All’interno delle sale del Museo MARCh di Catanzaro, i bambini hanno giocato con l’acqua e con la terra, l’hanno immaginata sotto forme diverse e con l’utilizzo della plastilina hanno dato vita a forme primitive, piccole sculture generate dall’incoscienza e dalla purezza infantile.

Roberto Alfano, in qualità di artista e di bambino, ha equilibrato in ultima fase il tutto, scegliendo di essere un protagonista fra i partecipanti, accogliendo ogni singolo segno come una parte di ognuno impressa sul muro. Il suo ruolo non è stato quello di maestro, quanto di motivatore incondizionato, capace di unirsi ad un flusso di pensieri possibile solo grazie al suo evidente stato infantile.