Abstractism – Space to Place

Interrogarsi sul concetto di spazio attraverso la visione dell’astrattismo.

Da una ricerca artistica profonda che esalta l’equilibrio, la distanza, le estensioni e la purezza delle forme, ripensare nuove configurazioni, azioni e visioni per ridare umanità al paesaggio costruito e naturale. Uno spazio pensato intorno alle persone e alle relazioni. Uno spazio che diventa luogo.

L’immaginario rappresentato da 108, Alberonero, Giorgio Bartocci, Clemens Behr, Ciredz, Erosie, Graphic Surgery, Sbagliato, Sten Lex e Tellas, rimanda a scenari periferici, trascurati e postindustriali, sposta l’attenzione su elementi naturali, abitudinari e spirituali, avanzando con la potenza dei movimenti avanguardisti della storia moderna. Le trame rappresentate dialogano con le geometrie del paesaggio urbano. L’opera avvolge la struttura e diventa essa stessa architettura.

Sfumare e rendere quasi invisibili i confini tra arte-architettura, spazio-luogo, così come passione-lavoro, qui-altrove, anima la nostra ricerca artistica e ci spinge alla riscoperta dei luoghi dimenticati, partendo dalle loro difficoltà, esaltandone bellezza e autenticità.

108

Nel regno dei Feaci
piazza Anita Garibaldi

I Feaci erano un antico popolo della mitologia omerica che ospitò e accolse benevolmente l’arrivo di Ulisse in queste terre. A loro è dedicata il secondo lavoro di 108 a Catanzaro, questa volta all’ex mercato del quartiere Lido. Edificio razionale e simmetrico, che per anni è stato un motore sociale e un punto di riferimento per i cittadini e che richiama le geometrie di un antico tempio greco, si trova oggi in pessimo stato manutentivo. Un immobile pubblico che già l’anno scorso è stato scelto per ospitare il lavoro in collaborazione di Ciredz, Martina Merlini, Moneyless e Tellas, e che oggi viene rimesso al centro del dibattito cittadino e diventa monumento dedicato all’astrattismo italiano nell’arte urbana.

ALBERONERO

Porco Benvenuto, 158 toni
piazza Dante

In piazza Dante del quartiere Materdomini di Catanzaro, da ormai 40 anni dominava la scritta ‘Porco Benvenuto’, la cui storia tramandata oralmente cambia di bocca in bocca e parla di uomini che formano una scala umana per scrivere più in alto possibile. Oggi, l’opera di Alberonero è un elogio a questa piccola impresa, un tripudio di colori, 158 differenti, che si muovono ordinati su un piano freddo e un piano caldo, inclinato. Colore che rafforza la relazione tra architettura e paesaggio, tra uomo e storia del luogo in cui vive.

GIORGIO BARTOCCI

Madre Nostra
via Teano

‘Madre Nostra’ di Giorgio Bartocci è il secondo e ultimo intervento realizzato nel difficile quartiere Aranceto.
Una sorta di omaggio alla terra, all’essere umano come strumento e veicolo di energia, di vita. Nei tanti frammenti si compone una scena densa e fluida che anima lo spirito dell’artista e trasmette la sua propensione a considerare gli uomini inconsapevolmente collegati in un enorme insieme. 

CLEMENS BEHR

Space to Place
via degli Aragonesi 

Clemens Behr ha aperto la seconda edizione di ALT!rove Festival dipingendo una parete nel quartiere Campagnella 20 giorni prima dell’opening, in un warm up pensato per preparare la città alla scelta dell’astrattismo nell’arte urbana. L’opera realizzata da Behr, dal titolo ‘Space to Place’, incarna alla perfezione la linea tematica tracciata dalla rassegna. L’intervento vede una serie di elementi geometrici, intrecciarsi, raggrupparsi e poi restare appesi per trasformare gli spazi creati al primo livello con l’accostamento di caselle in scala di grigio.

CIREDZ

Gipsy King
via Teano 

Gipsy King di Ciredz è il titolo della prima opera murale per ABSTRACTISM – space>place. Realizzato all’Aranceto, quartiere nella periferia sud di Catanzaro che versa in uno stato di degrado cronico e negli anni ha visto l’isolamento e la ghettizzazione dei suoi abitanti. Proprio in questo microcosmo, nella periferia più dura, l’intervento di Ciredz assume una particolare rilevanza simbolica e diventa fortemente rappresentativo degli obiettivi del festival. 

JEROEN EROSIE

Linguaggio Universale
via Boccioni

Traendo ispirazione dal suo incredibile sketchbook e prendendo spunto dai colori dell’intorno preesistente, Jeroen Erosie arriva a Piano Casa, quartiere popolare a pochi passi dal centro storico di Catanzaro, con un trittico dal titolo ‘Linguaggio Universale’. Dopo i primi tre giorni di lavoro, gli abitanti dell’edificio che affaccia sui primi due muri hanno spontaneamente concesso l’autorizzazione per poter realizzare anche la terza parete: 120 metri quadrati che Jeroen ha dipinto in un solo giorno con l’aiuto dei fari delle auto e delle sciarpe del Catanzaro.

GRAPHIC SURGERY

Increment
via della Stazione

Il lavoro minimale e complesso di Graphic Surgery rompe definitivamente il confine tra arte e architettura. Studiando la griglia dell’edificio, gli artisti olandesi hanno creato un murale a più livelli, precisi spazi positivi e negativi che esaltano e mantengono riconoscibile la struttura preesistente. Realizzata sulla parete di un Istituto Tecnico, lncrement si pone come stimolo e fonte d’ispirazione per gli studenti di grafica al suo interno.

SBAGLIATO

Terremoto
Sarrottino

Lavoro inedito per composizione, tecnica e dimensioni per il collettivo Sbagliato, che per Abstractism esplicitano la loro natura concettualmente astratta. Attraverso la moltiplicazione e l’affissione dell’iconica persiana tramite collage su muro, l’opera, concepita in una zona ad alto rischio sismico, rimanda alla situazione sociale nella quale si trovano le nuove generazioni, che vivono con la terra che continuamente trema sotto i loro piedi.

STEN & LEX

Abeti
via Lidonnici

Sten & Lex chiudono la presentazione delle 10 principali opere murali realizzate per ABSTRACTISM, con questo pezzo dal titolo ‘Abeti’. L’opera continua la ricerca artistica su percezioni più soggettive e astratte degli importanti interpreti italiani, e concretizza gli obiettivi del festival modificando l’aspetto di un brutale muro di contenimento in cemento armato a due passi dai giardini di San Leonardo: un nuovo segno in uno storico punto di riferimento per gli adolescenti della città.

TELLAS

Profondo Sud
via T. Campanella

Dopo la combo della passata edizione, Tellas torna a Catanzaro con Profondo Sud, un’opera personale nel quartiere Materdomini, a pochi passi dal muro di Alberonero. Un gradiente acceso e organico dove la natura può esplodere e scagliare verso l’alto i suoi frammenti. Realizzata su un edificio privato situato accanto all’Accademia delle Belle Arti, l’opera potrà fornire nuovi spunti di riflessione per i professori oltre che stimolare la creatività degli studenti.